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Quali dati togliere da un documento prima di inviarlo a un'AI

· Redazione Riducta

Data: 8 novembre 2026. Autore: Redazione Riducta. Editore: X20 Digital Trust Services S.r.l.

Prima di inviare un documento a un servizio di intelligenza artificiale, elimina le informazioni che non servono al compito e controlla quelle che possono identificare una persona anche senza il nome. Lavora su una copia, verifica il testo effettivamente esportato e tieni separata l'eventuale mappa usata per ripristinare i dati. Mascherare alcuni nomi riduce l'esposizione, ma non autorizza automaticamente l'invio né garantisce l'anonimato.

La prima decisione riguarda il compito. Per riscrivere una clausola può bastare quella clausola, senza il contratto completo. Per migliorare una lettera può bastare una descrizione inventata della situazione. Se il risultato non richiede dati reali, un esempio sintetico evita di trasferire informazioni inutili. Le indicazioni seguenti sono criteri organizzativi generali, non una valutazione giuridica del singolo trattamento.

Stabilire che cosa deve conoscere il servizio

Scrivi in una frase il risultato che cerchi: correggere lo stile, confrontare due testi oppure estrarre scadenze. Poi valuta ogni parte del documento rispetto a quel risultato. Un indirizzo di casa raramente serve a migliorare la grammatica di una comunicazione; una data può invece essere necessaria per confrontare termini temporali. Ridurre tutto indiscriminatamente può rendere la risposta inutilizzabile, quindi documenta le sostituzioni rilevanti per il lavoro.

Prima dell'upload verifica se l'organizzazione consente l'uso di quel servizio e di quello specifico account. Le impostazioni del fornitore, le condizioni contrattuali e gli accessi al progetto fanno parte della decisione. Il fatto che un'interfaccia permetta di allegare un file non significa che il trasferimento sia stato approvato internamente. Se mancano le informazioni necessarie, sospendi l'invio del materiale reale.

Cercare identificatori diretti e dettagli di contesto

Controlla nomi, recapiti, codici fiscali, estremi dei documenti e coordinate bancarie. Verifica intestazioni, firme e piè di pagina: spesso ripetono ciò che hai rimosso dal corpo. Anche il nome del file può contenere il nominativo del cliente. Non concentrarti soltanto sulle informazioni che un rilevatore automatico evidenzia; abbreviazioni, errori di battitura e fotografie possono sfuggire.

Esamina poi il contesto. La descrizione di un ruolo unico in una piccola impresa, una vicenda pubblica o una combinazione insolita di luogo e data possono rendere riconoscibile la persona. Se questi dettagli non servono, generalizzali o rimuovili. Mantieni però le relazioni necessarie al compito: se due soggetti hanno obblighi differenti, sostituirli entrambi con “persona” può alterare il significato del documento.

Usare sostituzioni coerenti

Assegna etichette stabili, per esempio CLIENTE_A e FORNITORE_B. Controlla che la stessa persona non riceva due etichette e che due persone diverse non siano fuse per errore. Se il lavoro richiede di ripristinare i dati nella risposta, conserva la corrispondenza in un luogo separato, con accesso limitato. Non allegare al servizio la mappa insieme al testo mascherato.

Una sostituzione reversibile non va chiamata automaticamente anonimizzazione. L'articolo 4, punto 5, del regolamento (UE) 2016/679 del 27 aprile 2016 definisce la pseudonimizzazione e richiede che le informazioni aggiuntive siano tenute separatamente e protette. Il considerando 26 impone di valutare l'identificabilità nel contesto dei mezzi ragionevolmente utilizzabili. Fonte: GDPR, articolo 4 e considerando 26.

Controllare la copia che verrà inviata

Esporta il testo e rileggilo nella forma esatta che riceverà il destinatario. Se invii un PDF, verifica anche eventuali immagini e testo riconosciuto automaticamente. Se incolli il testo, controlla ciò che compare nel campo prima dell'invio. Un'anteprima può non rappresentare commenti, allegati o metadati del file originale. Per questo il controllo deve seguire il formato scelto e non limitarsi alla pagina visibile.

Per i documenti complessi può servire un controllo tecnico aggiuntivo. L'ICO descrive i rischi delle informazioni nascoste nella guida alla divulgazione sicura dei documenti. È una fonte britannica usata qui per indicazioni tecniche, non come interpretazione del diritto italiano. Nessuna singola prova di ricerca testuale dimostra da sola che un file sia privo di dati identificativi.

Un esempio fittizio

Una responsabile acquisti vuole migliorare una comunicazione su una consegna in ritardo. Crea una copia della lettera e sostituisce il nome del referente con CONTATTO_A. Elimina telefono, firma e indirizzo personale, poi nota che il testo cita l'unico direttore tecnico di una piccola sede. Poiché il ruolo specifico non serve alla riscrittura, usa “referente del fornitore”. Mantiene invece il numero di giorni di ritardo perché è essenziale al messaggio.

Quando riceve la risposta, verifica che l'AI non abbia cambiato i fatti o aggiunto accuse. Ripristina i dati soltanto nella copia destinata al destinatario autorizzato. La mappa rimane separata dal servizio AI. L'esempio mostra una procedura prudente, senza affermare che il testo sia giuridicamente anonimo o che l'invio sia lecito in qualunque circostanza.

Valutare anche la risposta e la conservazione

Il controllo non termina con l'upload. La risposta può ripetere dettagli, inventare informazioni o ricostruire associazioni che avevi cercato di evitare. Prima dell'uso verifica il risultato e limita l'accesso alle copie di lavoro. Definisci come gestire cronologia, esportazioni e mappe secondo le esigenze effettive e le regole dell'organizzazione.

La Commissione europea ricorda che dati pseudonimizzati ancora riconducibili a una persona restano dati personali nella guida all'applicazione del GDPR. Il mascheramento è quindi una misura del processo, non una certificazione di conformità.

Per vedere come mascherare il testo nel browser e ripristinare i dati nella risposta, consulta Riducta.